Triangolare / Regolamento
Il regolamento delle sfide
In ogni sfida due concessionari ADM si misurano sulla stessa griglia di sei voci: la concessione, quante ruote abbiamo visto, se esiste la versione italiana, le soglie di puntata, i tempi di prelievo messi per iscritto e una promozione che valga davvero ai tavoli dal vivo. Il punto va a chi ha il dato migliore solo quando il dato si legge da entrambe le parti; se manca da una, il criterio è «n.v.» e non vince nessuno. Per le basi del gioco c’è il sito dello stesso editore, Crazy Time a confronto su crazytime-italian.com.
Le azioni della partita
I sei criteri
- Concessione ADM. Numero e società nel registro dei concessionari a distanza. Tra due concessionari è sempre pari; diventa un punto solo davanti a un sito assente dall’elenco.
- Tavoli di Crazy Time letti. Quanti tavoli abbiamo visto in lobby, nel catalogo o in un regolamento pubblicato. Più tavoli, più punto.
- Crazy Time Italia. Se la versione con conduttori italiani è documentata.
- Limiti del tavolo. Se la puntata minima e massima sono scritte; a parità di forchetta è pari.
- Prelievi: tempi scritti. Se il sito pubblica metodi e tempi di uscita del denaro.
- Bonus che conta al live. Se c’è un’offerta in cui Crazy Time conta davvero: un bonus dedicato ai tavoli dal vivo batte uno generico in cui il live vale il 10 o il 20 %.
Il punto che non diamo
Molti siti di operatori, dalle nostre connessioni, non si aprono: rispondono con un errore o con una pagina di blocco. Non significa che il dato non esista. Per questo il caso «letto da una parte, non letto dall’altra» non assegna punti: scriviamo «n.v.», non verificato, e lo spieghiamo nella sfida.
Ne escono molti pareggi. Li teniamo così: un 0–0 onesto dice più di una vittoria costruita su un dato mancante.
Due sfide con criteri adattati
La sfida 8 oppone due ruote dello stesso casinò (classica e italiana, entrambe su 888), e la sfida 9 un casinò e il produttore del gioco (Sisal ed Evolution). Lì i criteri sono adattati alla domanda e lo dichiariamo nel referto.
Le date e le fonti
Ogni dato ha una fonte nella lista «Gli atti della sfida». Quando la fonte è una copia d’archivio o una lettura di ottobre, lo scriviamo. Il registro ADM l’abbiamo riletto il 4 novembre 2026: 52 concessioni, dalla 16000 alla 16051, intestate a 46 società.
Le regole che non cambiano da sito a sito. ADM impone a tutti i concessionari di pagare un prelievo entro sette giorni, di usare solo metodi intestati al titolare, di non far prelevare i bonus e di partire con limiti di spesa al primo accesso. Per questo non diventano criteri: sono uguali per tutti.